Sanificare una RSA: impresa impossibile? Non è detto. Le residenze per anziani sono soggette a sanificazione periodica per via dell’emergenza CoVid-19. Come fare e quali sono le direttive in merito?
Sanificare una RSA: da dove cominciare
La sanificazione di una residenza per anziani è nell’ottica della prevenzione. Se c’è stato un caso positivo nella struttura, si deve fare in modo che non diventi un focolaio. Così, si devono sanificare le stanze di isolamento. Per farlo, gli operatori devono avere dispositivi di protezione personale come in ospedale. Cioè:
- tuta;
- mascherina;
- visiera;
- guanti.
Oltre a questo, la sanificazione delle stanze di isolamento si fa anche sulle superfici di maggior contatto da parte dell’ospite e nelle zone dove si operatori si cambiano. Le sostanze da utilizzare sono:
- ipoclorito di sodio (0.1% -0,5%),
- etanolo (62-71%),
- perossido di idrogeno (0,5%).
In più, se si scopre un caso positivo nella residenza per anziani, oppure si pensa che ce ne sia uno, la persona deve essere subito accompagnata in ospedale da personale paramedico specializzato. Subito dopo, si deve procedere alla totale sanificazione della stanza dove si trovava.
Sanificare una RSA: cosa usare
Quali sono i prodotti da usare in questi casi? I presidi medici chirurgici. Sono riconoscibili, perché è scritto in confezione. In più, devono avere le sostanze indicate sopra. Da ricordare che tutti i panni in microfibra e non che si usano per sanificare una RSA vanno poi buttati subito. Ecco cosa usare per:
Pavimenti
Per i pavimenti, si può usare l’Even Klover 19. A base di cloro attivo al 2,2%, è conforme al Decreto DGPRE 0005443 e idoneo per l’autocontrollo H.A.C.C.P. Basta il 5-10% diluito in acqua (la confezione è da 5 litri) e si può usare per sanificare le superfici e i pavimenti. Basta passare prima il panno in microfibra per eliminare lo sporco ostinato e, a seguire, una soluzione di acqua e questo prodotto.
Oggetti
Gli oggetti toccati da una persona potenzialmente con il CoVid-19 possono contenere tracce invisibili del virus. Per risolverla, si può usare direttamente spruzzato sull’oggetto lo spray TMT, al 75% di alcool. Con: aloe vera, pantenolo, allatoina e glicerina, è tollerato dalla pelle. Conviene usarlo con i guanti, perché si sta sempre sanificando. Così si evita che particelle del virus possano colpire chi sta procedendo con la sanificazione nella stanza dell’anziano.
Non si usa l’acqua e si lascia semplicemente agire. La confezione è da 500 ml, quindi abbastanza per sanificare piccoli oggetti che si possono trovare nella stanza dell’ospite.
Ambiente
L’Ariete 4126 Sanijet Nebulizzatore si usa per sanificare l’ambiente. Con una sola carica, è in grado di agire su 200 metri quadri. Oltre al nebulizzatore elettrico, si ottiene un kit completo e pronto all’uso con cloro attivo allo 0.1%. Le bustine sono conformi in base al Rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità Italiano n.5/2020 Rev. 2 del 25/05/2020.
Si mette l’acqua nel contenitore, si aggiunge una bustina sanificante e si lascia agire. Si agita e si inizia a spruzzare nell’ambiente da sanificare.
Tessuti e lenzuola
Per tessuti e lenzuola, la temperatura in lavatrice deve essere superiore ai 90 gradi. In più, si usa un prodotto specifico, come il Napisan. Presidio medico chirurgico, l’additivo è in confezione da 600 grammi e ne basta un misurino per ottenere un bucato sanificato a dovere.
Accessori
Cosa usare per ottenere una sanificazione perfetta? Devi avere a portata di mano:
- panni in microfibra;
- panni bianchi di stoffa;
- accessori per i vetri;
- scopa con detergente e acqua.
Sanificare una RSA: cosa fare di più?
Per aumentare l’efficacia della sanificazione, si può utilizzare l’ozono con l’attrezzatura adeguata. Prima si fa una pulizia e una prima igienizzazione con prodotti specifici. Poi, si passa l’ozono in ogni punto della stanza, tenendo a mente che le finestre devono essere bene aperte durante tutta la procedura.








