Che si manifesti sotto forma di semplici macchioline o siano grandi macchie nere che deturpano le tue pareti, la muffa crea sempre problemi, soprattutto per chi ha bambini in casa. Infatti, uno studio dell’Università di Cincinnati, condotto dalla ricercatrice Tiina Reponen e pubblicato su Annals of Allergy, Asthma & Immunology, ha dimostrato la correlazione fra comparsa dell’asma ed esposizione alla muffa. I bambini predisposti a contrarre la malattia, risultano asmatici già al settimo anno d’età nel 18% dei casi.
Tuttavia, rimuovere questo dannoso fungo uni o pluricellulare dalla propria abitazione, non è semplice.
Perché si crea la muffa?
L’umidità è la causa scatenante del proliferare del fungo. Può essere dovuta sia al degrado dei materiali abitativi che genera reazioni chimiche, manifestate nelle murature esterne della casa. Ma anche a una temperatura domestica tra i 18° e i 32° C in cui l’umidità sale sopra la soglia del 50%. Il comfort termico è essenziale per evitare la formazione fungina.
Per questo bisogna dotarsi dei classici igrometri, oppure di termometri smart che attraverso le nuove applicazioni per la casa domotica, consentono di regolare e verificare istantaneamente la temperatura. Qualunque metodo si scelga, va considerato ogni singolo ambiente. Le rilevazioni cambiano spostandosi: il bagno non avrà lo stesso tasso di umidità della camera da letto.
I rimedi naturali
Gli amanti del green hanno la possibilità di scegliere numerose soluzioni antifungine naturali. Tuttavia va messo subito in chiaro: nei casi più gravi non bastano, ci si dovrà doverosamente rivolgere a soluzioni industriali o chimiche. Per questo la prevenzione è essenziale. Ma vediamo le varie soluzioni che possono essere spruzzate sulle pareti.
- Tea tree oil: l’olio essenziale di melaleuca ha proprietà antibatteriche e antivirali. Si utilizza combinato con mezzo litro d’acqua e due cucchiaini di sale, a cui si aggiungono venti gocce di olio. Nei casi in cui la muffa è più persistente si consiglia l’uso del tea tree oil puro.
- Bicarbonato di sodio: farmaco, ingrediente prezioso per dolci, tra i suoi usi c’è anche la capacità di rimozione della muffa. Bastano mezzo litro d’acqua calda e due cucchiai di bicarbonato: la miscela è pronta. Si spruzza sulle pareti e si lascia agire. Per i funghi che non vogliono proprio traslocare, si aggiunge uno o due cucchiaini di sale.
- Aceto: è fra i rimedi naturali più utilizzati, non certo per l’odore che lascia in casa! Infatti, per prevenire, è meglio aggiungere qualche goccia di lavanda alla miscela. Si usa mescolato con l’acqua calda, oppure puro.
- Acqua ossigenata: non quella con la quale vi medicate le ferite, ma quella che si compra dal ferramenta, a 130 volumi. Proteggete mani e occhi quando la utilizzate perché potreste avere fastidi e/o ferite. Diluite due bicchieri in mezzo litro d’acqua calda.
- Estratto di agrumi: l’olio essenziale lo si può sia comprare così, che combinare con vari tipi, ad esempio limone e mandarino. L’azione antibatterica è comunque garantita. Vanno mescolate venti gocce di olio con due tazze d’acqua calda. Dopo aver spruzzato si lascia agire per qualche ora.
Ogni volta che si applicano queste miscele, bisogna poi ritornare sulle superfici e passare un panno asciutto per rimuovere la muffa. Nei casi di persistenza si usa il prodotto al naturale e una spugnetta adatta a strofinare.
I rimedi artificiali
Laddove la natura fallisce, la chimica guarisce. Ci sono casi in cui pur volendo fare qualunque cosa per trovare la soluzione più green possibile, non ci si riesce perché lo stato di avanzamento della muffa è tale da renderlo impossibile. Mai fidarsi di una parete bianca. Se non si è estirpato il fungo alla radice, si ripresenterà, puntuale come le tasse. Cosa resta da fare? Vediamolo insieme.
- Varechina: Veloce, efficace, libera la casa dall’odore di muffa, la varechina è un rimedio più aggressivo rispetto a quelli visti finora, ma può essere usato solo sulle pareti bianche. Così come per l’acqua ossigenata, anche in questo caso vanno protette le mani e gli occhi. La muffa non va strofinata, ma tamponata con una spugnetta, in modo da non diffonderla ovunque. Successivamente si ripasserà con un’altra risciacquata bene.
- Detergenti antimuffa: ce ne sono tantissimi in commercio, tanto da essere presente su Amazon una vera e propria graduatoria.
In seguito all’utilizzo di questi prodotti è bene intonacare le parete con prodotti antimuffa, che prevengano la cristallizzazione del sale. Altrimenti, si possono installare barriere chimiche impermeabili che impediscono la formazione di umidità. Sono indicate nei casi in cui il problema sia impossibile da debellare con una corretta e costante prevenzione naturale.









