CoVid-19: quanto resiste su una superficie? L’Istituto Superiore di Sanità ha evidenziato l’importanza di sanificare le superfici come strumento per combattere il Coronavirus. Perché? Tutto quello che c’è da sapere sulla sopravvivenza del coVid-19 sulle superfici e quanto tempo resiste il virus.
CoVid-19 resiste alle superfici?
Sì, purtroppo se una persona contagiosa tocca senza dispositivi di protezione personale (guanti, mascherina, ecc.) una superficie, rischia che il virus si trasmetta sulla superficie attraverso sudore, cellule epiteriali, capelli o goccioline dovute alla respirazione.
Questo avviene soprattutto nei luoghi aperti al pubblico o con un ampio afflusso di persone, come bancomat, sostegni negli autobus, ecc.
Per questo, quando si è a contatto con superfici esterne, conviene usare l’igienizzante per le mani e, arrivati a casa, lavarsi con cura le mani.
Quali sono i tempi di resistenza?
La resistenza del virus sulle superfici dipende da due fattori su tutti:
- Il materiale che costituisce la superficie;
- Il clima esterno.
Per questo, non è possibile stimare un tempo di resistenza preciso. In generale, la “contaminazione” può essere da qualche ora a qualche giorno. In particolare, l’ISS ha evidenziato una resistenza del CoVid-19 su queste superfici:
- carta da stampa e carta velina: 30 minuti – 3 ore;
- tessuto e legno: 1 – 2 giorni;
- banconote e vetro: 2 – 4 giorni;
- plastica e acciaio inox: 4 – 7 giorni;
- mascherine chirurgiche (strato interno): 4 – 7 giorni;
- mascherine chirurgiche strato esterno: 7 giorni in su.
Queste informazioni si possono trovare anche sul manuale dell’ISS. In base a questi tempi di resistenza, però, possiamo combattere il CoVid-19 sulle superfici. Come?
Come combattere la resistenza del CoVid-19 sulle superfici
Ci sono dei metodi infallibili per combattere la resistenza del CoVid-19 sulle superfici. Quali sono? Il primo è utilizzare l’igienizzante spray quando si fanno le pulizie di casa e farle anche spesso.
Infatti, la pulizia con un igienizzante rimuove il CoVid-19 e assicura delle superfici non solo pulite, ma anche sanificate e sicure per la salute.
Se non si ha a disposizione l’igienizzante, si può puntare su prodotti a base di cloro, bicarbonato o il sicuro alcol etilico. Infatti, quest’ultimo si usa anche negli ospedali. Anche la candeggina, soprattutto sugli abiti, è un ottimo modo per combattere la resistenza del CoVid-19 sulle superfici in maniera efficace.
In ufficio, prima di mettersi al lavoro, si può passare una salvietta igienizzante sulla tastiera, sullo schermo e sulla scrivania, in modo da evitare eventuali rischi di contagio. Quando si lavano le superfici, conviene usare acqua calda. Le alte temperature creano un ambiente inospitale per virus e batteri.
Detergenti da utilizzare secondo l’ISS
Secondo l’ISS, i detergenti da utilizzare per eliminare il CoVid-19 dalle superfici sono:
- l’etanolo,
- i sali di ammonio quaternario (es. cloruro di didecil dimetil ammonio – DDAC, cloruro di alchil dimetilbenzilammonio, ADBAC),
- il perossido d’idrogeno,
- il sodio ipoclorito.
In più, il manuale definisce il detergente giusto in base alla superficie. Come orientarsi?
- Superfici in pietra, metalliche o in vetro escluso il legno: detergente neutro e disinfettante virucida – sodio ipoclorito 0,1 % o etanolo (alcol etilico) al 70% o altra concentrazione, purché sia specificato virucida sulla confezione;
- Superfici in legno: detergente neutro e disinfettante virucida (contro i virus) a base di etanolo (70%) o ammoni quaternari (es. cloruro di benzalconio; DDAC);
- Servizi: pulizia con detergente e disinfezione con disinfettante a base di sodio ipoclorito almeno allo 0.1% sodio ipoclorito;
- Tessili (es. cotone, lino): lavaggio con acqua calda (70°C-90°C) e normale detersivo per bucato; in alternativa: lavaggio a bassa temperatura con candeggina o altri prodotti disinfettanti per il bucato.
Come pulire le superfici? Per le superfici in pietra o arredi lignei si spruzza su carta assorbente una soluzione di disinfettante a base di etanolo al 70%, o altra concentrazione, purché sia specificato virucida. È comunque sconsigliata l’applicazione in presenza di finiture superficiali (es. lacche, resine), che si possono rovinare. Conviene usare un prodotto detergente specifico per queste superfici.
Invece, per le superfici metalliche o in vetro, si può scegliere un disinfettante a base di etanolo al 70%.
Come combattere il CoVid-19 tutti i giorni
Il CoVid-19 non si presenta solo sulle superfici. Purtroppo, il canale di trasmissione principale resta l’aria. Quindi, areare bene le stanze e indossare la mascherina quando si è fuori sono le strategie più importanti per combattere la malattia tutti i giorni.
L’igiene personale e quella della casa permettono, poi, di eliminare il CoVid-19 dalle superfici ed eliminare i rischi di trasmissione legate alla diffusione delle molecole del virus.
Anche mantenere un corretto distanziamento sociale è utile contro il contagio. Infatti, la resistenza del virus nell’aria è di circa 3 ore, abbastanza per favorire il contagio tra le persone che sono troppo vicine tra loro. Anche il tenersi per mano, se le mani non sono ben lavate, può essere un pericolo reale.
Negli animali, questa modalità di contagio è, purtroppo, molto diffusa e ha causato anche l’eliminazione di alcuni capi per via della diffusione del virus.
Infine, conviene non usare oggetti che sono già stati usati da altre persone, a meno che non sia possibile farlo. In questo secondo caso, conviene sanificare la superficie spesso. Se l’oggetto si può buttare o è monouso, allora conviene farlo. Altrimenti, conviene sanificarlo per un successivo utilizzo.








