Home SALUTE Covid-19 terapie domiciliari, come cambiano

Covid-19 terapie domiciliari, come cambiano

688
0
covid-19 terapie domiciliari

Contro il CoVid-19 terapie domiciliari possono essere utili quando il paziente non è guarito, ma sta abbastanza bene da poter seguire la terapia da solo. Anche se in casa ci saranno delle attenzioni da seguire, ci sono delle novità sui protocolli sulle terapie domiciliari. Ecco quali sono e a cosa fare riferimento.

CoVid-19 terapie domiciliari: chi può averle?

Per sapere se un paziente può seguire CoVid-19 terapie domiciliari a casa, si deve chiedere al medico, che prescriverà anche la terapia da seguire. In generale, i pazienti asintomatici o con sintomi lievi e senza altri fattori di rischio (età, fumo, obesità, malattie cardiovascolari, diabete mellito, malattia polmonare cronica, malattia renale cronica, immunosoppressione o cancro), possono chiedere e ottenere dal medico la terapia domiciliare.

CoVid-19 terapie domiciliari: quali dati si possono valutare a casa?

A casa, ci sono delle misurazioni da fare e da mettere a disposizione del medico che viene per CoVid-19 terapie domiciliari. Quali sono queste misurazioni?

  • Pulsossimetria domiciliare. Si valuta con la persona seduta e poi misurando mentre cammina. Serve a capire la saturazione del sangue, che è un segnale di miglioramento/peggioramento delle condizioni;
  • Valutazione del battito cardiaco;
  • Tachipnea. Calcola i respiri veloci in un minuto. In condizioni normali, dovrebbero essere dai 10 ai 20.

Il medico dovrebbe prescrivere o far sapere dove recuperare gli strumenti per queste misurazioni. Di solito, si trovano in farmacia, con libretti di istruzioni per il corretto utilizzo. Solo la persona positiva può usare questi oggetti, che vanno periodicamente sanificati. I dati si scrivono su un foglio, indicando anche data e ora e presentandoli ai medici su richiesta.

CoVid-19 terapie domiciliari: quando usare gli antibiotici?

Per il CoVid-19 terapie domiciliari non si usano antibiotici. Nei casi più gravi e solo in ospedale, si usa come antivirale il Remdesivir. A casa, però, il medico può prescrivere il paracetamolo (Tachipirina) in caso di febbre, oppure farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), inclusi l’acido acetilsalicilico e l’ibuprofene se il paziente ha la sindrome simil-influenzale tipica del decorso post-virus.

In ogni caso, i medicinali devono essere prescritti dal medico, senza fare scelte a caso. Questo è molto importante anche per l’utilizzo delle bombole di ossigeno. Anche queste devono essere prescritte dal medico e solo in caso di pazienti che hanno problemi ad avere una respirazione corretta.

Quanto può durare la terapia domiciliare?

La terapia può durare da qualche giorno a diversi mesi. Tutto dipende quanto è forte la carica virale nel paziente e quanto è stato difficile il suo percorso in ospedale. In ogni caso, il medico è tenuto a seguire il paziente per tutto il tempo necessario.

Gli operatori arrivano già con tutti i dispositivi di protezione personale, gli stessi che si usano negli ospedali: mascherina, tuta, visiera, occhiali, ecc. Non c’è da preoccuparsi, perché è la procedura standard per evitare contaminazioni. Infatti, la carica virale non dipende dalla guarigione.

Una persona può essere asintomatica e avere una carica virale alta, soprattutto nel caso delle varianti.

Come fare le pulizie in casa con un paziente positivo?

Fare le pulizie quando in casa c’è una persona positiva non è affatto facile. Infatti, si devono avere tantissime attenzioni. Prima di tutto, gli oggetti del paziente devono essere sanificati a ogni utilizzo e lo stesso vale per le superfici, dopo una pulizia superficiale a secco e una detersione spray.

Per sanificare, si usano prodotti disinfettanti presidi medici chirurgici, oppure prodotti spray a base di alcol. Infine, è importante nei casi domiciliari più gravi non far uscire il paziente dalla stanza, nemmeno per mangiare. Per il bagno, invece, se non c’è in casa un secondo bagno di servizio a solo uso del paziente, serve sanificare il bagno a fondo ogni volta che il paziente lo usa.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui