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Tè verde: tutti i benefici per la salute

Un viaggio alla scoperta delle molteplici qualità del tè verde, noto per allungare la vita e aiutare a mantenere il peso forma.

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tè verde benefici

Il Tè verde è sinonimo di benessere e longevità per tutti, ma come mai? Quali proprietà lo rendono così prezioso? Si coltiva sin da epoca immemore (almeno 5 mila anni) nei Paesi Asiatici, come India, Cina e Giappone. La pianta da cui si estrae è la Camellia Sinensis, che può raggiungere fino ai 2 metri di altezza quando cresce allo stato selvatico e ha dei fiori simili a quelli della rosa. Ricca di foglie sempreverdi, dalla sua lavorazione si ottengono molti tipi di tè: verde, nero, bianco, oolong, rosso, giallo e blu-verde. L’Italia è una consumatrice prevalentemente di tè nero, noto come “tè classico”, come la maggior parte dei Paesi Occidentali. Invece nei Paesi Asiatici si preferisce quello verde, che viene consumato con la stessa frequenza del caffè per noi italiani. Nel mondo il tè verde è la seconda varietà di tè più diffusa, il 20% di 2,5 milioni di tonnellate.

È meglio il tè verde o il tè nero?

A causa del processo di lavorazione che subisce il tè nero per avere il colore scuro classico, si perdono i polifenoli, presenti invece nel tè verde (ne è composta al 50%). Ma che cosa sono questi polifenoli? Sono composti fitochimici responsabili delle principali proprietà della bevanda. Si possono trovare anche in alcuni tipi di verdura e frutta (soprattutto nella buccia), e contribuiscono nel mantenimento della perfetta salute delle cellule. Pertanto, venendo privato dei polifenoli, il tè nero è privo delle proprietà che caratterizzano il tè verde, e ha solo quelle della teina, ed è dunque decisamente meno benefico.

proprietà del tè verde

Proprietà e benefici

Veniamo dunque all’analisi delle molteplici proprietà di questa bevanda antichissima che risulta la seconda più consumata al mondo. La sua proprietà nota a tanti è quella antiossidante, perché è la sostanza naturale che possiede più principi antiossidanti (i flavonoidi) che hanno la capacità di ridurre i radicali liberi e combattere l’invecchiamento della pelle. Le catechine – che si trovano al suo interno – riescono a contrastare il depositarsi delle sostanze tossiche che favoriscono l’insorgere di tumori.

Il tè verde ha anche proprietà cardiovascolari. Le catechine inibiscono la formazione di coaguli, e riescono a ridurre la presenza di grassi e colesterolo nel sangue. Questa proprietà permetterebbe di rallentare lo sviluppo di arteriosclerosi e malattie coronariche.

Svolge un’azione detossinante, particolarmente indicata nelle cure dimagranti. Infatti in questo tipo di regimi alimentari viene consigliata l’assunzione almeno una volta al giorno. L’azione detossinante agisce sull’organismo favorendo la diuresi, che permette di eliminare grassi e zuccheri. La bevanda è anche consigliata in naturopatia come rimedio naturale per la cistite.

L’American Journal of Clinical Nutrition ha pubblicato uno studio che mette in evidenza quest’antichissima bevanda e la menopausa femminile. Una tazza al giorno aumenterebbe la densità ossea , grazie alla sua azione remineralizzante e di riparazione di ossa e tessuti. Un vero toccasana per le donne.

L’azione combinata dei derivati polifenolici contenuti nella bevanda le conferirebbe proprietà neuroprotettive, utili per combattere le malattie neurodegenerative. Inoltre, le sue proprietà antistress, sarebbero un ulteriore alleato contro l’insorgere di queste.

Rafforza il sistema immunitario grazie alle saponine che lo compongono. Questi “antinutrienti”, come vengono definite, hanno proprietà antibatterica e sono molto indicate per la prevenzione naturale dell’organismo.

Come abbiamo visto il tè verde possiede innumerevoli proprietà, che lo rendono una bevanda assolutamente consigliata da integrare al proprio regime alimentare. Ma ci sono delle controindicazioni? Quando bisogna dire “NO” al tè verde?

Indicazioni d’uso

Se una mela al giorno toglie il medico di torno, lo stesso principio vale per il tè verde. Tuttavia, attenzione agli orari: il tè verde contiene caffeina, per cui è meglio evitarlo prima di dormire. Vi terrebbe svegli a lungo!

Come tutte le cose, l’abuso è sconsigliato. Infatti alcuni studi hanno evidenziato come un’elevata concentrazione della bevanda possa indurre tossicità epatica, proprio a causa di quei polifenoli che abbiamo tanto decantato prima. Per questo è meglio non esagerare: una tazza al giorno sì, ma non 3/4 e più.

Non si può bere se si assumendo Bortezomib per la terapia antitumorale. Il tè andrebbe a legarsi alle molecole del farmaco, impedendogli di svolgere la sua funzione di eliminazione delle cellule colpite dal tumore.

Se ne sconsiglia l’uso per chi soffre di disturbi d’ansia e nervosismo cronico. Attiva l’organismo e aumenta la frenesia in questi soggetti. Di converso, è indicato per i soggetti depressi.

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